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Le misure attuate per limitare l’impatto della crisi energetica nei vari settori dell’economia

Nel mese di settembre, il governo ceco ha introdotto una serie di misure a sostegno dell’economia per l’incremento dei prezzi di gas ed elettricità. Queste misure riguardano, nello specifico:

  • Retailers: singoli, famiglie, piccole-medie imprese con un contratto per la connessione elettrica a bassa tensione o con un consumo di gas che non supera i 630 MWh all’anno. Il Governo sarà autorizzato a emanare un regolamento attraverso il quale potrà fissare i prezzi di gas ed elettricità, imporne un obbligo di fornitura e/o limitarne il commercio. I prezzi che si sono discussi sono: 6 CZK/kWh (0,24 EUR/kWh) per l’elettricità e 3 CZK/kWh (0,12 EUR/kWh) per il gas.
  • Wholesalers (grossisti): riguarda i “large consumer”, quindi entità commerciali nei settori agricolo, forestale, della pesca, minerario, estrattivo e manifatturiero con un consumo di gas annuo superiore a 630 MWh o con un contratto per la connessione elettrica ad alta (HV) o altissima (VVN) tensione. Il sostegno alle spese, sotto forma di sovvenzione, chiamato “Programme of support for increased costs of natural gas and electricity due to exceptionally sharp increase in their prices” sarà disponibile dal 1° novembre al 31 dicembre 2022. Per tale sovvenzione, il governo ha stanziato 30 miliardi di corone ceche (circa 1,23 miliardi di euro), con un massimo di 45 milioni di CZK (circa 1,8 milioni di euro) per richiedente e 200 milioni di CZK (circa 8,1 milioni di euro) per le imprese ad alta intensità energetica.

Altri sostegni: l’approvazione del Regolamento europeo sarà seguita da un ulteriore sostegno di 30 miliardi di CZK (circa 1,23 miliardi di euro). Si tratterebbe di un sostegno alle piccole e medie imprese, indipendentemente dalla loro intensità energetica, fino all’80% del consumo energetico. Tuttavia, non sono ancora note né la forma né le condizioni dettagliate di questo sostegno.

Tassa sulle plusvalenze: una proposta della Commissione europea è quella di limitare le entrate dei produttori di energia elettrica non a gas, consentendo ai Paesi di tassare fino al 100% i profitti superiori a 180 EUR/MWh. Ciò significa che i Paesi Europei potrebbero introdurre una tassa sui profitti dell’energia già venduta.

Come ulteriore misura di sostegno, è stata approvata la proroga sulla riduzione dell’accisa sul gasolio di 1,5 CZK al litro (circa 0,06 EUR/lt) fino alla fine del 2023.

Fonti: https://www.eversheds-sutherland.com/
Fonti immagini: https://pixabay.com/https://www.dreamstime.com/
Fonte grafica: https://storyset.com/

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