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A fine settembre dell’anno scorso, il debito pubblico della Repubblica Ceca ha raggiunto la cifra di 3.115 miliardi di corone, registrando un incremento trimestrale di 220 miliardi e raddoppiando il dato del 2019. Va detto, che la Repubblica ceca mantiene uno tra i debiti pubblici più bassi dell’Unione Europea, posizionandosi comunque alla 20esima posizione tra gli stati europei.

Come precedentemente annunciato dal Governo Fiala alla fine del 2023, per affrontare questo aumento significativo, sono state delineate e ufficializzate 58 misure con attuazione scaglionata nel biennio 2024-2025, con un impatto stimato sul bilancio di 147,5 miliardi di corone.

Le novità riguardano principalmente tre ambiti: aliquote IVA e detrazioni, imposte e modifiche alla legge sulla contabilità. Di seguito, gli approfondimenti su ciascun aspetto.

IVA, nuove aliquote e deduzioni

La componente della riforma che riguarda l’imposta sul valore aggiunto vedeil passaggio dalle tre aliquote precedenti a una sola aliquota ridotta semplificata: oltre alla base che rimane al 21%, le due riduzioni pari alle aliquote del 15 e 10% vengono quindi accorpate in una unica corrispondente al 12%. A tale transizione si accompagnano ovviamente una serie di cambiamenti riferiti alle categorie di beni, nel dettaglio:

  • Dal 10% allo 0% (esenzione): libri, opuscoli, dépliant, libri illustrati, libri da disegno, libri da colorare, libri di musica e prodotti cartografici;
  • Dal 15% al 12%: alimentari (ma non bevande, ad eccezione di acqua del rubinetto, latte e bevande sostitutive del latte), medicinali, prodotti farmaceutici e dispositivi medici, lenti a contatto, giornali, riviste e periodici
  • Dal 10% al 12%: servizi di alloggio, fornitura, acqua, fognature, riscaldamento
  • Dal 10% al 21%: birra alla spina, lavori di pulizia nelle abitazioni, riparazione di calzature, articoli in pelle e biciclette, servizi di parrucchiere e sauna
  • Dal 15% al 21%: bevande, legna da ardere, fiori recisi, raccolta, trasporto, conferimento in discarica dei rifiuti urbani, importazioni di opere d’arte, oggetti da collezione e d’antiquariato

La seconda parte dell’emendamento sull’IVA tratta invece la detraibilità degli autoveicoli di categoria M1, ovvero con un massimo di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente. Le automobili sono incluse nel 2° gruppo di ammortamento e il periodo di ammortamento è fissato a 5 anni per impostazione predefinita.

La modifica riguarda sia la detraibilità all’acquisto, con un valore detraibile fissato a 2.000.000 di corone compresi eventuali miglioramenti tecnici, sia il corrispettivo detraibile ai fini IVA, con un massimale di 420.000 corone (21% di 2 milioni)

Le limitazioni si applicano qualora l’acquisto costituisca un bene al lungo termine per il contribuente. Non si applicano invece ad ambulanze o auto funebri, ai veicoli acquistati per l’esercizio del trasporto stradale a motore in regime di concessione, né le società di leasing che noleggiano autovetture a terzi.

Imposta sui redditi

L’imposta sui redditi è al centro della riforma fiscale, essendo soggetta a mutamenti in più suoi aspetti e riguardanti i diversi soggetti colpiti:

Persone Giuridiche

Gli enti giuridici vedono in primo luogo l’aliquota salire di due punti percentuali, dal precedente 19% al 21%.

Una novità che merita particolare analisi riguarda l’introduzione del regime di esclusione delle differenze di cambio non realizzate: esse potranno essere conteggiate e quindi incluse nella base imponibile a fini fiscali al momento della realizzazione. A poter aderire al nuovo regime sono le unità contabili non in contabilità semplice, che non siano soggette a procedura di insolvenza né di liquidazione. Questi possono quindi accedervi tramite notifica di adesione entro 3 mesi dall’inizio del periodo fiscale di riferimento (limite prorogato al 1° aprile se si tratta dell’attuale anno fiscale).

Variazioni anche negli ammortamenti dei veicoli della categoria M1 che, come già detto, saranno detraibili solo per un valore fino ai 2.000.000 czk compresi miglioramenti tecnici. Introdotta invece la possibilità di avvantaggiarsi di ammortamenti straordinari per le auto elettriche (senza emissioni). Quest’ultime potranno essere ammortizzate fino al 60% del loro costo d’acquisto per i primi 12 mesi e fino al 40% per l’intero anno successivo.

In ultimo, è stata abolita la deducibilità fiscale del vino fermo a scopo di rappresentanza, finora fissata ad un tetto di 500czk.

Persone fisiche

L’inasprimento delle imposte coinvolge anche l’imposta sul reddito delle persone fisiche, con delle modifiche introdotte su diversi orizzonti temporali nell’arco del biennio.

A partire dal 01/01/2024, la base imponibile per il calcolo dell’aliquota è stata ridotta da 4 a 3 volte lo stipendio medio mensile. Le aliquote del 15% e 23% rimangono invariate. Di conseguenza, l’importo massimo soggetto all’imposta con l’aliquota ridotta passa da oltre 161.000 CZK a 131.901 CZK, portando a un aumento della quota di reddito tassata al 23%.

Dal 01/01/2024, è stata introdotta un’ulteriore modifica che riguarda la quota di contributi previdenziali a carico del lavoratore dipendente, passata dal 6,5% al 7,1%. Contestualmente, è stata ridotta la detrazione del valore d’acquisto per i veicoli a zero emissioni utilizzati per scopi privati e aziendali.

A partire dal 01/07/2024, entreranno in vigore nuove norme per il versamento di contributi per i dipendenti che lavorano sulla base di accordi DPP. Il versamento sarà obbligatorio se la somma dei redditi DPP supera il 25% del salario medio da un singolo datore di lavoro e il 40% se ci sono più datori di lavoro. In quest’ultimo caso, il dipendente sarà responsabile anche del contributo previdenziale del 7,1% menzionato precedentemente.

Dal 01/01/2025, i proventi da vendita di titoli e quote all’interno di uno stesso gruppo societario saranno esenti fino a 40 milioni CZK, a condizione che siano stati detenuti per almeno 3 anni per i titoli e 5 anni per le quote. Nel caso di mancata esenzione, sarà il costo di mercato al 31.12.2024 a determinare il valore d’acquisto, anziché il costo storico.

A tali modifiche principali si accompagnano una serie di variazioni minori, qui di seguito riportate:

  1. Detrazione coniuge a carico applicabile se vi è convivenza, il figlio ha meno di tre anni e il reddito del coniuge non supera le 68.000 czk
  2. Abolizione dello sconto fiscale per studenti
  3. Limitazione esenzione alcuni benefit non monetari per i dipendenti
  4. Abolizione dello sconto fiscale asilo per i figli a carico
  5. Abolizione riduzione base imponibile per le quote associative sindacati e per la formazione continua

Imprenditori individuali e regime forfettario

I professionisti autonomi si troveranno ad affrontare un aumento del 5% nella base di calcolo per l’imposta, che passerà dal 50% al 55%. Allo stesso tempo, gli acconti minimi mensili per la previdenza sociale e l’assicurazione sanitaria subiranno un incremento significativo: il primo salirà da 2.944 CZK a 3.852 CZK, mentre il secondo aumenterà di soli 246 CZK rispetto all’importo precedente di 2.722 CZK.

Per i commercianti indipendenti che hanno optato per il regime fiscale forfettario, previa richiesta entro il 10/01 di quest’anno, è necessario mantenere un reddito annuo inferiore a 2.000.000 CZK. Le tre fasce di acconti omnicomprensivi sono state ridefinite come segue:

  • 7.498 CZK per la prima fascia
  • 16.745 CZK per la seconda
  • 27.139 CZK per la terza

Imposta sugli immobili

L’imposta sugli immobili è oggetto di una revisione bilanciata che si articola in tre principali aspetti:

  1. Incremento medio del 1,8% rispetto all’anno precedente
  2. Introduzione del coefficiente di inflazione a partire dal 2025
  3. Possibilità di scelta del coefficiente locale da parte dei comuni, compreso tra lo 0,5 e il 5

L’aumento di questo tributo è al centro di discussioni più ampie riguardanti gli effetti degli inasprimenti fiscali. Un’analisi approfondita sull’impatto di tali cambiamenti è stata presentata nell’articolo al link qui di seguito: Aumento Imposta sugli Immobili: Impatti, Conseguenze e Reazioni dei Comuni.

Legge sulla contabilità

L’emendamento in corso, il cui completamento è previsto non prima del 2026, comincia già a manifestare i suoi primi effetti tangibili. A partire da quest’anno, sarà possibile emettere fatture in Euro, Dollari USA o Sterline. Questo rappresenta un vantaggio significativo per tutti coloro il cui valuta funzionale differisce dalla corona ceca. Nonostante i benefici per alcune categorie di aziende, la scelta comporta rischi e sfide legate alla sua irreversibilità e alla necessità di mantenere dichiarazioni fiscali e adempimenti IVA nella valuta locale.

Un’altra novità riguarda la ridefinizione del concetto di fatturato netto, in linea con le disposizioni della direttiva comunitaria, con impatti significativi anche sul concetto di ricavi. Come conseguenza diretta di questa modifica, alcune società soggette a certificazione saranno esentate dall’obbligo precedentemente vigente.

Infine, è stata ampliata la normativa in merito alla Nota sulla sostenibilità, fino ad ora richiesta solo per le grandi imprese. Queste società devono dimostrare attraverso appositi report di conformarsi a specifici standard di sostenibilità, il che potrebbe influenzare, in futuro, l’accesso al credito a condizioni più favorevoli.

Fonte: https://www.camic.cz/it/, https://www.mfcr.cz/cs

Fonte immagine: https://www.marca.com/

Fonte grafica: https://storyset.com/

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