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Durante la seduta del 21 marzo del Consiglio delle banche, il Board della Banca Centrale ceca (Česká Národní Banka) ha annunciato la decisione di ridurre il tasso d’interesse principale repo (tasso pronti-contro –termine) di mezzo punto percentuale a 5.75%. Allo stesso tempo ha deciso di ridurre il tasso di sconto al 4.75% e il tasso sulle cauzioni al 6.75%.

Decisione

Questa decisione riflette la valutazione delle previsioni macroeconomiche di febbraio da parte del Consiglio. Nonostante il calo dell’inflazione al 2.3% all’inizio dell’anno, vicino all’obiettivo del 2%, la ČNB ha optato per mantenere una politica monetaria restrittiva in anticipazione di potenziali incrementi futuri. Un consenso di 5 membri su 7 ha manifestato la preferenza per una riduzione contenuta dei tassi di interesse, evidenziando la volontà di attuare una strategia più controllata.

La futura direzione dei tassi di interesse sarà guidata dalla valutazione dei dati emergenti e dal loro impatto sull’inflazione. Ulteriori fattori come il tasso di cambio della corona, le nuove normative fiscali e le dinamiche del mercato del lavoro influenzeranno le decisioni future. Nonostante le riduzioni apportate da dicembre, la banca è restia a ridurre notevolmente i tassi di interesse determinata a perseguire l’obiettivo inflazionistico del 2%.

Sviluppi economici

Secondo le valutazioni della ČNB, l’economia ceca non ha espresso il suo pieno potenziale. Sebbene il PIL abbia mostrato una crescita dello 0.2% nell’ultimo trimestre dell’anno precedente, superando le aspettative di stagnazione, i consumi delle famiglie, anche se maggiori, restano inferiori ai livelli pre-pandemia. Le proiezioni attuali indicano una crescita sostenuta del PIL reale nel primo trimestre, grazie alla riduzione dell’inflazione e all’aumento del reddito reale delle famiglie, confermato anche da un incremento delle vendite al dettaglio nei mesi di dicembre e gennaio. Nel 2025 si prospetta una crescita del PIL reale passando dallo 0.4% all’1.3%.

Questo andamento positivo è anche determinano dal mercato del lavoro che, nonostante alcuni allentamenti, è caratterizzato da un basso tasso di disoccupazione del 4% e un aumento dei salari del 6.3% nell’ultimo trimestre, in linea con le previsioni. Tuttavia, la situazione non migliora notevolmente a causa della politica monetaria restrittiva delle principali banche e di alcune misure governative per la crisi energetica che rallentano la domanda estera.

Rischi ed incertezze

Il Consiglio ha identificato vari rischi e incertezze nelle proiezioni economiche, inclinandosi verso scenari che potrebbero portare a un’inflazione moderatamente più alta. Tra questi rischi si include la possibilità di richieste salariali più elevate, in un contesto di mercato del lavoro poco flessibile, e l’aumento dei prezzi dei servizi oltre le aspettative, comportando un rallentamento nel processo di deflazione per i beni commerciali. Anche il valore della moneta locale potrebbe influenzare l’inflazione, aumentando i costi dei beni importati. A lungo termine, una potenziale riduzione dell’inflazione potrebbe derivare dal rafforzamento dell’attività di prestito, mentre effetti negativi potrebbero derivare da un calo dell’attività economica mondiale e da un andamento meno favorevole dell’economia tedesca.

Adottando una politica monetaria cauta e restrittiva, la ČNB punta a raggiungere l’obiettivo di inflazione nella seconda metà dell’anno, auspicando di scendere al di sotto di esso nel 2025. Parallelamente, si anticipa una crescita del Prodotto Interno Lordo (PIL) oltre il 2%. Tale prospettiva di crescita si manifesta nonostante le aspettative di un prolungato periodo di debolezza nel tasso di cambio CZK/EUR, che si attesta comunque superiore rispetto ai livelli registrati l’anno precedente.

La ČNB prevede anche ulteriori riduzioni de tassi di interesse nei mesi a venire. Come sottolineato da Radomír Jáč, analista presso Generali Investments, l’ammorbidimento delle condizioni monetarie, attraverso la riduzione dei tassi di interesse, dovrebbe incentivare un incremento nell’erogazione dei mutui e, di conseguenza, stimolare una ripresa della domanda interna all’interno dell’economia ceca. Queste mosse strategiche della CNB si pongono dunque di rafforzare l’economia nazionale, orientando il Paese verso un percorso di crescita stabile e sostenuto.

Fonte: https://www.cnb.cz/  https://www.camic.cz/

Immagine generata dall’AI Fonte grafica: https://storyset.com/

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